Futbolín – “Shy Guys, Malmo Days”

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Tornano i Futbolín con una nuova fatica a distanza di due anni dall’EP che ha permesso loro di farsi conoscere e affermarsi nell’ambiente screamo italiano. I ragazzi di Verona hanno maturato un sound grazie anche ai numerosi live alle spalle, rendendo il nuovo disco qualcosa di veramente interessante.

Shy Guys, Malmo Days” è composto da sei canzoni, con quei riff e quella voce con cui ci stanno viziando da parecchio tempo. Pezzi veloci, ritmi forsennati e Giordi che urla dei momenti di ogni giorno. Non mancano quei giocattolini che “colorano” l’atmosfera, come nel caso del pezzo che chiude il disco, “(Greetings from) Malmo“.

Si ringraziano diNotte RecordsÈ un brutto posto dove vivereHesitation per aver fatto uscite questa bellezza. I nostri eroi saranno presto su infiniti palchi per portare quest’album un po’ a tutti e intanto potete iniziare ad ascoltarlo sulla loro pagina Bandcamp.

Non c’era modo migliore di “Fox” per iniziare un disco.

Futbolín – “Shy Guys, Malmo Days”

So Long – “So Long”

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Se c’è qualcuno che non ha mai sbagliato a consigliarmi qualcosa di bello da ascoltare, quello è proprio Fabio. Quando a un concerto leggerete “È un brutto posto dove vivere” vorrà dire che non poteva capitarvi cosa migliore.

Per gli amanti dell’emo, di quel punk intriso di emozioni e in grado di trascinare i ricordi, i So Long sono una band da non lasciarsi scappare. Provenienti da Cesena, a ottobre 2017 pubblicano un disco omonimo, il quale funge da manifesto del loro percorso.

Le sonorità sono dolci e si crea subito un vortice emotivo che guida l’ascoltatore per tutta la durata dell’album. Si viene catturati già dal primo accordo e con il secondo si spera che quei suoni non finiscano mai. La sensazione è quella di correre lungo una strada e ai bordi si vedono scorrere i ricordi e quei momenti che, anche volendo, non riusciremo mai a dimenticare.

I So Long sono una bella sorpresa, di quelle che sanno come accompagnarti nelle giornate in cui tutto sembra un po’ più spento del solito.

So Long – “So Long”

OTM / DeQuantiside – “Yokai”

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Bologna è sempre stata una città ricca di novità dal punto di vista musicale, riuscendo sempre a proporre nomi validi in diversi generi. Tra i tanti, l’hip-hop si è ritagliato nel tempo uno spazio interessante, contanto tra le fila un numero crescente di ascoltatori e musicisti.

In questo mare di uscite, un gioello da non perdersi è Yokai, EP nato dalla collaborazione tra OTMDeQuantiside. Questo lavoretto è qualcosa che gli amanti del genere non dovrebbero affatto perdersi e che apprezzeranno per motivi differenti.

In totale si contano sei canzoni dalle quali emerge il punto di forza del progetto, ovvero un mix di flow e strumentali che possono apparire dissonanti,  conferendo in realtà un grande spessore nel complesso. Si incontrano sonorità più “classiche” ed altre riconducibili ai nuovi filoni che stanno spopolando. I ragazzi propongono liriche complesse, dalla struttura agli incastri e dimostrandosi quindi degni di essere chiamati “MC”.

Anche dal punto di vista dei testi bisogna riconoscere che sanno il fatto loro. Oltre l’aspetto puramente tecnico, questi presentano contenuti espressi con ricercatezza e attenzione alle parole utilizzate. Un esempio di grande resa della sfera introspettiva sono “Barca a remi” e “È mio il mondo” a cui è affidato il compito di chiudere le danze dell’EP. E “Grappa al fieno” si aggiudica il primo posto per il miglior pezzo da balotta.

OTM e DeQuantiside hanno superato al meglio le aspettative di coloro che vedono il rap come un genere statico e che sono scettici quando si sperimenta un po’. Adesso si attende il disco.

OTM / DeQuantiside – “Yokai”