Ho scritto le mie cose sull’etichetta dei tuoi jeans

Ho scritto le mie cose sull'etichetta dei tuoi jeans - Copertina

Ho iniziato a suonare il basso in prima media e ho provato con tante band diverse. Con alcune ho fatto qualche live, tutti abbastanza vicini a casa. In quel periodo compravo riviste musicali in cui leggevo di tour, di giornate passate in studio a registrare e di palchi con migliaia di persone davanti. Non capivo bene cosa volesse dire, ma volevo far parte di quel mondo. Con un basso in mano ci sarei riuscito, mi dicevo.

Poi ho iniziato con il rap, i primi testi erano malinconici, forse per sentirmi maturo e più grande. Ero alle superiori, il periodo in cui si dovrebbe iniziare a costruire qualcosa e io avevo confuso le materie e le scelte future.

Quando ero bambino leggevo libri d’avventura, quelli in cui il protagonista è un eroe e salva il mondo e fa viaggi lunghissimi in terre mai viste prime. Da piccoli è facile sognare e mi dicevo che anche io dovevo partire, con un cavallo e una spada e poi chissà cosa sarei diventato. Era quello che collegava tutto, che colorava tante pagine.

Dicevo prima, ho suonato in tante band, ma non ho mai inciso un disco. Ho registrato diverse canzoni rap sparse, hanno anche un video, ma non le ho mai raccolte sotto un titolo. Ho perso il conto dei libri che ho letto e ne ho scritto uno. Quest’anno è stato pubblicato e per me è un’emozione che ancora non so descrivere a parole. Forse un giorno troverò il modo.

In quelle pagine ci sono le giornate con lei, quando eravamo in camper, in auto a cantare, in un quartiere parigino un po’ lontano dalla Tour Eiffel. Ci siamo arrivati comunque, nonostante i venditori di Marlboro. C’è tanto là dentro, le canzoni stupide e la mia voglia di scrivere. Si intitola “Ho scritto le mie cose sull’etichetta dei tuoi jeans” così che i miei pensieri siano sempre con lei, sempre addosso, ma mai troppo invadenti.

La copertina è stata realizzata da L’ORA, che è in ogni verso e in ogni parola. Ed è stato pubblicato da HabaneroErga Edizoni, ho visitato pochissimo di Genova, ma sembra una città bellissima. Il libro è acquistabile su AmazonIBSFeltrinelli e Mondadori. Chissà, magari un giorno sarà nelle case di tutti.

La prossima avventura non so quando avverrà, dicono che ogni cosa abbia il suo tempo. Abbiamo scaffali da riempire e una mappa da conoscere.

 

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Ho scritto le mie cose sull’etichetta dei tuoi jeans

Esche Vive / Basso Canale – “Non viverla con ansia”

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Non mi sono mai accontentato delle cose lasciate in superficie e scavando ne ho trovate alcune davvero belle, che sono rimaste. E parlo di musica, di libri, di film e di tutti i miei interessi in generale.

Poi succede che conosci di persona certi nomi ed inizi a seguirli con crescente entusiasmo, li supporti con i piccoli mezzi che hai a disposizione. Meritano sicuramente più spazio di quello che stanno sudando, ma si sa come funziona, purtroppo.

Ho iniziato a seguirli dalla fatica precedente e adesso propongono un garage album intitolato Non viverla con ansia che è un vero e proprio delirio ossessivo. Esche ViveBasso Canale hanno nuovamente unito le forze in un lavoro maturo e ben realizzato, finalmente il rap che fa bene.

Le strumentali sono opera di Acca e nonostante possano sembrare semplici a un primo ascolto, dimostrano una grande ricerca musicale e altrettanta conoscenza. Le sonorità si sposano perfettamente con i temi trattati dai vari mc, rispecchiano l’imaginario che prende forma testo dopo testo. Junky e i suoi compagni sono sempre più in forma e questo è testimoniato da diversi fattori che rendono questo disco una sorpresa e una valida alternativa ai nomi che fanno di questo genere musicale un mero prodotto di consumo.

Le liriche sono crude, parlano in maniera diretta e senza freni. Attraverso le parole si incontra un vortice di paura e deliri, di voglie difficili da far tacere. E questo mondo è chiaro, si delinea perfettamente. Insomma, questo album merita la giusta attenzione e tanti ascolti da perderne il conto.

Non viverla con ansia, dicono,

Esche Vive / Basso Canale – “Non viverla con ansia”