NOFNOG – “At Death’s Door”

NOFNOG_CD-Cover_At-Death's-Door

In maniera innocente si può pensare che il panorama musicale sia formato da quei due o tre personaggi che vediamo in cima a classifiche vertiginose, vivendo di concerti sold-out ed onorando con la propria presenza tutti i vari talent show televisivi. Si tratta quindi di qualcosa che non è solo inerente alla musica, ma inserito in un mercato sempre più impegnato a sfornare prodotti in base alla moda del momento. Ringraziando qualcuno, non avviene sempre così.

C’è ancora che si muove in un mondo meno illuminato, proponendo una valida alternativa a tutto ciò. Da quei luoghi proviene una voce che non si riesce a zittire, dei suoni frutti di una passione incondizionata e libera. Ringraziamoli, sempre.

Tra i nomi che si fanno notare si incontra quello dei NOFNOG, giunti ormai alla loro quarta avventura dal titolo At Death’s Door. In dieci brani i ragazzi svizzeri dimostrano l’amore che li lega a determinati suoni ed ambienti. Il ritmo è incalzante e in qualche piccola pausa si riesce ad avere il tempo necessario per un piccolo respiro prima di ritornare a distorsioni e velocità. Le sonorità sono coinvolgenti e riescono a trascinarti insieme alle loro note, alle loro lotte. Un punk che arriva diretto al punto con un impatto secco, stordente. “We love burning stages now since more than ten years” sono le parole con cui la band si descrive e lasciano presagire live decisamente infuocati.

La musica è fatta anche di quelle piccole cose che superano i soldi e tutto ciò che si costruisce intorno. Le stesse che parlano di noi, che in ogni momento ci ricordano il motivo per cui andiamo sotto ad un palco e ascoltiamo un musicista. E ci muoviamo con lui. Questi ragazzi offrono quotidianamente il loro contributo, anche a coloro i quali si ostinano a dire che il punk è morto. Sembra tutt’altro, pronto a farsi sentire più forte di prima.

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NOFNOG – “At Death’s Door”

Un pensiero su “NOFNOG – “At Death’s Door”

  1. […] “Tra i nomi che si fanno notare si incontra quello dei NOFNOG, giunti ormai alla loro quarta avventura dal titolo “At Death’s Door“. In dieci brani i ragazzi svizzeri dimostrano l’amore che li lega a determinati suoni ed ambienti. Il ritmo è incalzante e in qualche piccola pausa si riesce ad avere il tempo necessario per un piccolo respiro prima di ritornare a distorsioni e velocità. Le sonorità sono coinvolgenti e riescono a trascinarti insieme alle loro note, alle loro lotte. Un punk che arriva diretto al punto con un impatto secco, stordente. “We love burning stages now since more than ten years” sono le parole con cui la band si descrive e lasciano presagire live decisamente infuocati. Questi ragazzi offrono quotidianamente il loro contributo, anche a coloro i quali si ostinano a dire che il punk è morto. Sembra tutt’altro, pronto a farsi sentire più forte di prima.” MICROCOSMO BLOG […]

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