FCE Records, da un’oasi punk

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Avete presente l’amore per la musica, percorrere chilometri e chilometri per andare ad un concerto? Avete presente l’attesa del palco, cantare fino a perdere la voce, comprare cd e magliette del tuo gruppo preferito? E l’amarezza per non aver potuto partecipare ad un live l’avete mai provata?

Qui entra in gioco la passione, quella che ti porta a superare le distanze e buttarti in un’esperienza nuova. La Frammenti Di Un Cuore Esploso Records viaggia fino a Tolmin, in Slovenia, per documentare quanto avvenuto durante l’edizione del 2015 al Punk Rock Holiday. Francesco Artioli, membro della crew, racconta di quei giorni fatti di musica, video, fotografie, palchi e tanto divertimento. E qui entra in gioco la passione, ancora.

Cosa ti ha colpito particolarmente del Punk Rock HolidayA primo impatto ciò che colpisce subito è il coinvolgimento del festival. Si crea un’atmosfera magica che ti consente di vivere pienamente la musica. Non essendoci zone transennate e avendo reso accessibile il palco anche durante le esibizioni si crea un contatto sentito tra artisti e fan. Spesso sono proprio i musicisti che ricercano questo contatto. Ti ritrovi a condividere con loro lo stesso pubblico, come se suonassi anche tu. Inoltre la scelta della location si è rivelata ottima. Tolmin è una città bellissima, immersa nella natura e vi è anche una piccola spiaggia dove passa un fiumicello. Sembra di essere in vacanza, come suggerisce il nome del festival.

Credi che in Italia ci siano i presupposti per creare realtà simili? Dar vita ad un festival non è semplice. Sono necessarie diverse condizioni affinché questo avvenga, ma ciò non vuol dire che sia così immediato. Eventi simili hanno bisogno di tempo, di dedizione e supporto per fare in modo che in ogni edizione si riesca ad accogliere un pubblico sempre più numeroso. Con iniziative come interviste, reportage fotografici e video è possibile far conoscere  come si è svolto il tutto e far girare il nome. Sicuramente deve esserci una buona collaborazione e comunicazione tra i vari organizzatori, formando un team di persone appassionate in ciò che fanno. Quello a cui bisogna prestare altrettanta attenzione per la riuscita del festival è la scelta della location. Come detto prima Tolmin si è rivelata perfetta. Secondo me, vale la pena affrontare questo percorso e cercare di far nascere una realtà coinvolgente e nuova. L’Italia ne avrebbe bisogno.

In quei giorni sei entrato in contatto con molti gruppi hardcore provenienti da diversi luoghi. Quali differenze hai notato con la scena italiana? Per esperienza, nella scena italiana ho incontrato sempre musicisti molto “alla buona”. Durante questo festival sono entrato in contatto con band di diversa nazionalità e tutte sono state molto disponibili e pronte a collaborare. Nessuna di queste si è comportata da “snob” e questo mi ha fatto molto piacere perché vuol dire che si è creata un’atmosfera molto familiare. Sia sul palco che tra i fan si sono dimostrati delle ottime persone e dei grandi artisti, umili e con tanto da raccontare.

Prima mi hai detto di aver partecipato ad un altro festival recentemente, svoltosi in Repubblica Ceca. Cosa offre di diverso rispetto al Punk Rock Holiday? Si tratta di due realtà molto differenti. Uno assomiglia più ad una vacanza ed è più vario dal punto di vista musicale. Il FluffFest propone a sua volta musica e gruppi molto interessanti, ma è un evento più “impegnato”. Trasmette i valori che spesso incontri nell’ambiente hardcore come il veganesimo, la protezione degli animali e l’attenzione verso l’ambiente. Inoltre i prezzi sono volutamente bassi per renderlo accessibile a più persone. Anche questo evento non è nuovo, ha diverse edizioni alle spalle e sta riscuotendo un discreto successo ed una buona risposta di pubblico. Sono diversi, ma entrambi sanno farti vivere situazioni che questa musica riesce a creare.

Sarebbe bello avere la possibilità di vivere atmosfere così magiche più spesso. Luoghi dove la musica è vissuta sinceramente, punti d’incontro e confronto per diverse nazionalità e suoni. I ragazzi di Frammenti Di Un Cuore Esploso Records hanno saputo immergerci in quello che hanno visto ed ascoltato nei giorni passati in un’oasi di palchi e divertimento. Un’esperienza da fare, assolutamente.

Il materiale documentato è disponibile sulle pagine Facebook di Frammenti Di Un Cuore EsplosoDiyscoNeoel e Microcosmo.

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